Sfondo nero, una proiezione fantasmatica di occhi e volti si sviluppa in verticale, al centro è riconoscibile una figura umana vestita di blu che guarda verso l'alto.

UMANO TROPPO UMANO

Umano, troppo umano è il titolo della stagione teatrale che Lenz articolerà da marzo a luglio 2022, composta da una pluralità di proposte performative e culturali, che aprono alla fruizione pubblica gli spazi post-industriali di Lenz Teatro.

Sede storica della formazione dal 1989, Lenz Teatro è ubicato in via Pasubio, a Parma, in un ex quartiere periferico e popolare oggetto di intensi interventi di riqualificazione urbanistica nel corso degli ultimi anni. Qui le tracce di un passato industriale, di cui sopravvivono isolate sezioni di importante valore archeologico, convivono con innovative sperimentazioni architettoniche contemporanee in una tipologia di riqualificazione urbana di stampo europeo.

Progetto pubblico realizzato in collaborazione con istituzioni e associazioni nazionali e territoriali.

Dall’inizio all’inizio, in un tempo circolare mai identico, da Lenz a Lenz ma fuori dall’orbita già tracciata da anni di ricerca, di successi e aritmie di percorso, dubbi e incertezze ma sempre insoddisfatti di ogni risultato. Poi il risultato presuppone la ripartenza, nuovi rischi, nuove direzioni. Nuove geosofie, nuove geografie del sapere e della conoscenza, nuove visioni.

Oggi la situazione del mondo, già catastrofica per il continuo attacco umano, esige un pensiero alternativo, di modalità di sopravvivenza, di mantenimento delle specie umane e no. Sono pensieri ampi ma che riguardano il particolare, riguardano ognuno di noi. Riguardano la guerra e la pace, poiché la Natura può riprendersi da sé come il fungo matsutake che nasce sul paesaggio devastato di Hiroshima, o sulle scorie di Fukushima o come gli animali che vagano per Chernobyl che pare abbiamo imparato adattarsi alle radiazioni, ma per l’essere umano la prospettiva è assai peggiore, è assai più debole e indifeso.

Forse occorre superare il binomio Uomo-Natura e considerarci tutti appartenenti, e dipendenti, dal medesimo Habitat. Nuovi bestiari, nuove parentele.

Cosa c’entra il teatro con questo? Se il processo emozione, sentimento e cervello sono caratteristica, come il linguaggio, dell’essere umano ogni rappresentazione, espressione, rifrazione del pensiero deve, necessariamente, avere a che fare con questo.

Pena ripetere all’infinito la stessa modalità di confrontarci con noi stessi, umani attori e umani spettatori fingendo che tutto sia come sempre, che l’arte non abbia risentito dell’Antropocene e dei suoi radicali sconvolgimenti, che la ricerca scientifica non abbia introdotto mondi e visioni nuove, nuove tecniche, nuove pratiche creative, nuove relazioni tra agenti e partecipanti. E proprio perché il teatro non può esistere senza gli uni e gli altri serve portare in scena la complessità del mondo, le prospettive di sopravvivenza, nuovi linguaggi nel dire, pensare, fare.

Vedrete dalle proposte del programma come la ricerca dello svelamento della complessità sia fortemente inseguita, tracciata, spiata. Apocalisse, al termine del triennio, significa rivelazione, svelamento, e ci si interroga ancora se sia già avvenuta o se avverrà e quando.

Ecco cosa il teatro, in quanto arte corporea e mortale, dovrebbe ricercare, in parallelo scienza e filosofia, antropologia e biologia, sociologia e psicologia, la tecnologia e la cultura visuale lo stanno già facendo a ritmi frenetici. Anche l’arte visiva, il cinema, la musica e la poesia in molte opere lo hanno fatto e cercano di rimanere al passo. Perché il teatro contemporaneo non dovrebbe farlo?

Pensiamo che, come sempre, un pensiero alternativo, una visione del mondo più vicina ad una concezione panteistica della vita e della natura possano venire oggi da donne, da un gruppo di donne europee e americane che da qualche decennio ci offrono orizzonti e dimensioni, rifrazioni e diffrazioni che ci stimolano a riconsiderare radicalmente funzioni e prospettive. Donna Haraway, Karen Barad, Judith Butler, Rosi Braidotti, Anna Tsing, Nina Lykke ad esempio.

Dopo Deleuze, Nancy e ogni diramazione rizomatica di pensiero critico sono questi oggi i nostri riferimenti, i nostri interessi di studio, le immaginazioni di futuro da costruire ben sapendo che quel che conta davvero è solo il presente. L’utopia e il desiderio devono essere adesso, perché non c’è più tempo, la terra è stanca di noi e consiglia di cambiarci, di rivoltarci.

La visione ampia di Lenz rispetto alla necessità del teatro, immagine enciclopedica, è stata costruita nel corso dei nostri anni di lavoro, e ha formato la nostra pratica teatrale facendoci scoprire bellezza dove ancora non si percepiva, non si poteva percepire se non andando a cercarla, con la stessa ostinazione di una Simone Weil, di una Cristina Campo.

Una continua tempesta linguistica, sociale, psichica mai adagiata sulle proprie forme, sempre sconfinante, finanche alla perdita del senso, un continuo confronto con sensibilità e capacità sconosciute, e per bussola la Classicità che tutto contiene e tutto ripete, mai uguale.

Da Lenz di Büchner a Lenz di Catharina von Siena ancora a dire di follia e santità, ma fuori dalle iniziali linee temporali e drammaturgiche, ancora a costruire insieme per i prossimi tre anni.

Lenz Fondazione

9 marzo 2022

Francesco Pititto

✧ venerdì 18 febbraio – streaming

ADELCHI
da Alessandro Manzoni
traduzione, drammaturgia, imagoturgia: Francesco Pititto
installazione, regia, costumi: Maria Federica Maestri
musica: Andrea Azzali
interpreti: Franck Berzieri, Carlo Destro, Carlotta Spaggiari

✧ mercoledì 16 marzo

ore 18:00 – video proiezione integrale
LA VITA È SOGNO

+ intermezzo drink

ore 20:30 – spettacolo
ALTRO STATO

+ Altri Stati Lenz Room

✧ giovedì 17 marzo

ore 18:00 – video proiezione integrale
LA VITA È SOGNO

+ intermezzo drink

ore 20:30 – spettacolo
ALTRO STATO

✧ venerdì 18 marzo

ore 17:30 – video proiezione integrale
LA VITA È SOGNO

ore 19:30 – spettacolo
ALTRO STATO

+ after show > sound & visual da La Vita è Sogno

✧ sabato 19 marzo

ore 18:30 – video proiezione integrale
LA VITA È SOGNO

ore 20:30 – spettacolo
ALTRO STATO

+ after show > sound & visual da La Vita è Sogno

✧ lunedì 21 marzo

ore 20:00 – giornata mondiale delle persone con sindrome di down
SARA STAR MEMORIAL

✧ mercoledì 23 marzo

ore 18:00 – video proiezione integrale
LA VITA È SOGNO

+ intermezzo drink

ore 20:30 – spettacolo
ALTRO STATO

✧ giovedì 24 marzo

ore 18:00 – video proiezione integrale
LA VITA È SOGNO

+ intermezzo drink

ore 20:30 – spettacolo
ALTRO STATO

✧ venerdì 25 marzo

ore 17:30 – video proiezione integrale
LA VITA È SOGNO

ore 19:30 – spettacolo
ALTRO STATO

+ after show > sound & visual da La Vita è Sogno

✧ sabato 26 marzo

ore 18:30 – video proiezione integrale
LA VITA È SOGNO

ore 20:30 – spettacolo
ALTRO STATO

+ after show > sound & visual da La Vita è Sogno

✧ giovedì 7 aprile

ore 18:00 – video proiezione integrale di
IPHIGENIA IN TAURIDE

ore 19:30 – spettacolo
IPHIGENIA IN AULIDE ORATORIO

✧ mercoledì 13 aprile

ore 20:30 – spettacolo
LA CREAZIONE

✧ giovedì 14 aprile

ore 18:30 – spettacolo 
LA CREAZIONE

✧ venerdì 15 aprile

ore 19:30 – spettacolo 
LA CREAZIONE

✧ sabato 16 aprile

ore 20:30 – spettacolo 
LA CREAZIONE

✧ da lunedì 25 aprile a venerdì 29 aprile dalle ore 18:00 alle ore 20:00

CELEBRAZIONI PER LA FESTA DELLA RESISTENZA E DELLA LIBERAZIONE DONNE PARTIGIANE DELLA RESISTENZA – video installazione

 

✧ lunedì 25 aprile

ore 21:00 – streaming
KINDER

✧ mercoledì 27 aprile

dalle ore 17:30 alle ore 19:30 – seminario n.1
RESISTENZE PARTIGIANE

✧ martedì 17 maggio

ore 21:00 – streaming
ROSA WINKEL

✧ da giovedì 19 a sabato 21 maggio

ore 21:00 – sharing
ANNAMARIA AJMONE
BESTIARIO
 
– parentela n.1

✧ sabato 21 maggio

ore 21:00 – streaming
RADICAL CHANGE

dal 15 al 17 giugno e dal 22 al 24 giugno

ore 21:00 – spettacolo 
CATHARINA VON SIENA
da Jakob Michael Reinhold Lenz. Adattamento e drammaturgia: Francesco Pititto. Installazione, regia, costumi: Maria Federica Maestri. Musica: Adriano Engelbrecht e Andrea Azzali. Interpreti: Sandra Soncini.

 venerdì 17 giugno

dalle ore 16:00 alle ore 19:00 – seminario n.2
a Lenz Teatro e in diretta streaming sul nostro canale Facebook
FEMMINISMI E SANTITÀ
Con la partecipazione delle studiose di teatro Maria Dolores Pesce e Roberta Pierangela Gandolfi, della saggista e socia del coordinamento teologhe italiane Rita Torti, della docente di letteratura inglese medievale all’Università di Swansea Roberta Magnani.

ore 21:00 – spettacolo
CATHARINA VON SIENA

 martedì 21 giugno

ore 18:30 – spettacolo
ESALTAZIONI EXIT LAB
DA CATHARINA VON SIENA

di Jakob Michael Reinhold Lenz. Adattamento e drammaturgia: Francesco Pititto. Installazione, regia, costumi: Maria Federica Maestri. Interpreti: Alliev* Lab SERD.

 da mercoledì 22 giugno a venerdì 8 luglio

NATURA DÈI TEATRI
BESTIARIO | FEMMINILE ANIMALE | Parentela n.2
STEFANIA ?ALOS PEDRETTI

 da martedì 28 a giovedì 30 giugno

STEFANIA ?ALOS PEDRETTI- laboratorio aperto a tutt*

dalle ore 10 di mercoledì 6 alle ore 24 di venerdì 8  luglio

ore 20:30 – streaming
CHAOS
dal Primo Libro de Le metamorfosi di Ovidio. Drammaturgia e imagotugia: Francesco Pititto. Installazione, regia, costumi: Maria Federica Maestri. Musica: Andrea Azzali. Interpreti: Valentina Barbarini, Giuseppe Barigazzi, Elena Sorbi, Laura Vallavanti.

 da mercoledì 22 giugno a venerdì 8 luglio

NATURA DÈI TEATRI
BESTIARIO | FEMMINILE ANIMALE | Parentela n.2
STEFANIA ?ALOS PEDRETTI

 da mercoledì 6 a venerdì 8 luglio ore 21

NATURA DÈI TEATRI
BESTIARIO | FEMMINILE ANIMALE | Parentela n.2
STEFANIA ?ALOS PEDRETTI
RITUAL II EMBRACE THE DARKNESS
Un’esplorazione della lotta fra gli opposti attraverso il rapporto suono-natura, reinterpretata con la semiotica del vulcano, creatura polisemantica che incorpora le energie del fuoco (magma, lava), dell’aria (gas, fumo, cenere), dell’acqua (vapore acqueo, nebbia) e della terra.

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