ndt11_creazioni | mod_L

thumbAENEIS #1
LA CORSA DEL CINGHIALE

Lenz Rifrazioni_Lillevan
LENZ TEATRO_Sala Majakovskij

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thumbA NIGHT WITH… ULVER
ULVER
Teatro Regio

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thumbAENEIS #2
MI SOTTOPONGO AL PESO

Lenz Rifrazioni_Monophon
LENZ TEATRO_Sala Majakovskij

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thumbI AM THAT AM I
Kinkaleri

LENZ TEATRO_Sala Est

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thumbAENEIS #3
IL POLMONE

Lenz Rifrazioni_Monophon
LENZ TEATRO_Sala Majakovskij

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thumbWHAT JOSEPH BEUYS TOLD ME
WHILE I WAS LYING DEAD IN HIS LAP
Via Negativa

LENZ TEATRO_Sala Est

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thumbAENEIS #4
I DRAGHI

da Virgilio
LENZ TEATRO_Sala Majakovskij

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thumbSPELL/ The Hypnotist Dog| Suite
ZAPRUDER Filmmakersgroup

LENZ TEATRO_Sala Est

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thumbAENEIS #5
DI QUALI PENE E TORTURE

da Virgilio
LENZ TEATRO_Sala Majakovskij

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thumbAENEIS #6 CARNI ARROSTITE
Lenz Rifrazioni

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij

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thumbWE.ART.DOG.COME
Ivo Dimchev
LENZ TEATRO_Sala Est

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thumbMICRO-DANZE CON UN CANE ADDESTRATO
Cristina Rizzo
LENZ TEATRO_Sala Est

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thumbL’ISOLA DEI CANI
1. Sepoltura | 2. Partita
Lenz Rifrazioni

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij

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thumbL’ISOLA DEI CANI
3. Bruciando | 4. Agua | 5. Tuono
Lenz Rifrazioni

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij

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thumbRISING SWAN
Doris Uhlich

LENZ TEATRO_Sala Est

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Lenz Rifrazioni
L’ISOLA DEI CANI
1. Sepoltura | 2. Partita

 creazione per ND’T 011 

creazione | Maria Federica Maestri | Francesco Pititto

traduzione | drammaturgia | imagoturgia | Francesco Pititto

installazione | elementi plastici | regia | Maria Federica Maestri

musica | Andrea Azzali

interpreti | Sandra Soncini | Elena Sorbi

produzione | Lenz Rifrazioni

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Lenz Teatro_Parma
Sala Majakovskij
martedì 22 novembre | h 22

L'isola dei cani è un'opera concepita in cinque quadri declinati tutti al femminile e si struttura in una successione di paesaggi drammaturgici e visuali autonomi connessi tra loro da uno scheletro narrativo di derivazione eliotiana.In scena cinque Sibille contemporanee sovrappongono al rebus sentimentale della propria esistenza, la crisi e la sterilità dell’Occidente, vivendo la loro totale solitudine in compagnia di cinque cani, unici abitanti dell’Isola dei Cani, una terra desolata ai confini della grande città (una penisola realmente esistente nell'East End di Londra nell'ex area commerciale delle  Docklands) da cui, sgomente, osservano se stesse e i residui del mondo che le circonda. L’affresco drammatico si compone in un complesso diagramma di versi, gesti, “chiavi” letterarie fatte di citazioni, da Dante a Ovidio e frammenti di parti drammatiche vissute dalle attrici. Struttura a cinque movimenti come la tragedia antica, come una sinfonia, come la Waste Land di Eliot: ogni capitolo è il tempo vivente dell’attrice nel gioco enigmistico di un rebus ad incastro.   
Abita in un cimitero di memorie la Sibilla Cumana di Sepoltura. Celebre per i suoi oracoli enigmatici e per l’infinita vecchiaia, vorrebbe finalmente poter morire. Ma al rifiorire della natura nella primavera bugiarda dei vecchi, l’attrice, carnosa e attempata, ritrova l’eco faustiano della passione amorosa nell’estasi del languore erotico di un chihuahua in vetroresina.In Partita protagonista è una Sibilla giovinetta che ulula e saltella tra violenze e desideri; una Giulietta affetta da anoressia amorosa: solo corpo, solo sesso, senza emozione e senza sentimento. Per questa sibilla nevrotica e sperduta, i cani non sono compagni fedeli ma sex toys consolatori dei suoi pomeriggi piovosi, profezie di piaceri solitari.

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english The Isle of Dogs is a work made up of five female episodes structured around a sequence of single dramaturgical and visual landscapes connected by a narrative skeleton of Eliotian derivation. On stage, five contemporary Sibyls put the crisis and sterility of the West before the emotional rebus of their own existences, living a complete solitude in the company of five dogs, the only inhabitants of the Isle of Dogs, a waste land on the outskirts of the great city (an existing peninsula situated in London’s East End, once known for its Docks), from where, in anguish, they observe themselves and the remains of the world around. The dramatic fresco is made up of a complex diagram of lines, acts, ‘revealing’ quotes from Dante and Ovid and fragments of dramatic roles lived by the actresses. Like in the Greek tragedy, like in a symphony, like in Eliot’s Waste Land: a structure in five movements. Every chapter is the living time of the actress trapped in the puzzle of a locked rebus.
She lives in a cemetery of memories the Cumaean Sybil of Burial. Famous for her enigmatic oracles and the never-ending old age, she would just like to die. But when the false spring of old age blossoms, the fleshy and elderly actress finally rediscovers the Faustian echo of a loving passion in the ecstasy of erotic languor for a Chihuahua made out of fibreglass.In Game the protagonist is a girly Sybil howling and jumping amidst violence and desires: a Juliet suffering from loving anorexia; only body, only sex, without emotions, without feelings. For this neurotic and lost Sybil, dogs are not trusted companions but sex toys, comfort for rainy afternoons and prophecies of solitary pleasures.

 

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