Una donna con i capelli rasati indossa un vestito nero e il suo volto è annerito. Seduta a terra contempla l'orizzonte, alle sue spalle si intravedono file di alberi, sotto di lei scorre dell'acqua in parallelo a una fila di lego blu. I colori sono bruciati, è tutto illuminato e sfumato.

Triennio 2022-2024

Geosofie e Bestiari

Per un mondo immaginato dal teatro

 

Punti cardinali

Lenz sempre più spazio fisico e intellettuale volto a dar forma a utopie descritte da termini quali sostenibilità, equità, accessibilità, femminismo, transfemminismo, intercultura vs appropriazione culturale, medicina di genere, intersezionalità, attivismo, rigenerazione; apparenti utopie caratterizzate da una bontà d’azione che sta concretizzando realtà dell’immaginario in luoghi – fisici, sociali, virtuali – di comunità.

 

Dorsali TR2/4

Il macro-progetto Geosofie e Bestiari nel Teatro di Lenz si struttura a partire da quattro azioni fondamentali:

Creazioni contemporanee
___rivelare conflitti umani, nuove visioni filosofiche e politiche per una decolonizzazione della cultura occidentale e per un femminismo multispecie.

Valorizzazione del patrimonio paesaggistico e monumentale
___esperienze artistiche e teatrali innovative sotto il duplice aspetto visuale e interpretativo per la reidratazione di complessi monumentali, collezioni museali e naturali.

Nuove concatenazioni performative
___proiettare l’orizzonte del teatro nel grande campo dell’alterazione sensibile, per una costante azione rimodellante e rivivificante della grammatica performativa.

Drammaturgie diffuse e cultura visuale
___le drammaturgie multimediali costituiscono un nuovo campo di azione che non sostituisce il teatro, ma lo ridefinisce in altri possibili paradigmi estetici.

 

Lenz per una lingua performativa contemporanea e inclusiva

Una radicale fedeltà alla parola del testo, sviscerata, tradotta e adattata per la scena, un originale lavoro di installazione scenica site-specific, creazione filmica e composizione musicale definiscono la segnigrafia di Lenz. L’azione performativa si incunea tra la scrittura per immagini e la creazione plastica dello spazio, che non ha più i limiti funzionali della scena ma tende ad essere un’installazione artistica vera e propria.

Un forte sistema di segni visivi sostanzia il design-acted delle creazioni: la drammaturgia materica della scena e dei costumi, le tecnografie visuali e sonore applicate alla performance caratterizzano il linguaggio plurale di Lenz. La relazione con l’immagine è connaturata alla pratica artistica tanto d’aver inventato il neologismo imagoturgia, ovvero la realizzazione ad hoc di opere visive in stretta connessione con la scrittura drammaturgica e l’installazione scenica.

Oggi è diventata imprescindibile la necessità di ibridazione con altri linguaggi, attraverso l’apertura a nuove frontiere: immersione, integrazione, ipermedialità, interattività, narratività non lineare propri del sistema digitale. La creazione di ambienti teatrali interattivi costituisce un nuovo campo di azione che non sostituisce il teatro dal vivo ma lo ridefinisce in altri possibili paradigmi estetici, allo stesso modo in cui nelle opere di Lenz la componente musicale è un elemento di costruzione drammatica fondamentale.

Un processo fortemente innovativo è l’installazione delle creazioni in luoghi dimenticati o inusuali, monumenti di inestimabile valore che difficilmente risultano accessibili al pubblico perché destinati ad uso non turistico o chiusi per assenza di risorse, patrimonio ignorato e celato alla cittadinanza.

Lenz ha maturato la necessità di fondersi con l’essere sociale in condizione di fragilità, vulnerabilità, debolezza, sofferenza, marginalità, alla ricerca di un profondo rinnovamento del linguaggio teatrale contemporaneo. Dagli anni Duemila realizza progetti performativi rivolti a soggetti che nel passato sono stati esclusi dai saperi e dai processi artistici: persone con disabilità psichica e intellettiva, persone con disturbi da dipendenza, adolescenti neurodivergenti, sono diventati protagonisti sensibili dell’atto artistico nella piena esaltazione della propria identità.

La contaminazione fra generi vuole porsi come vettore nell’avvicinare al linguaggio contemporaneo persone che per condizioni sociali o anagrafiche ne rimangono spesso, così come nel sostenere l’empowerment, la leadership femminile e la parità di genere nel gruppo di lavoro, e favorire l’ingresso di giovani generazioni e persone con disabilità nell’ensemble artistico, tecnico e organizzativo.

Sacre scritture

Una riflessione estetica sulla letteratura del sacro nella religione cristiana darà corpo scenico ad un progetto interpretativo composto da creazioni teatrali, musicali, coreografiche, visuali, installative, in stretto concatenamento con ricerche filosofiche, scientifiche, filmiche, sociali e politiche, al fine di attivare un campo ampio di rappresentazione del presente.

Nel 2021 Lenz ha avviato il progetto dedicato alle Sacre Scritture con La Creazione – progetto speciale commissionato dal MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nel 2022 la ricerca sui testi sacri della Cristianità proseguirà con Numeri, idealmente riferito al Libro dei Numeri come quarto libro dell’Antico Testamento. La numerazione degli esseri, il censimento che elenca e denomina corpi da ri-conoscere, i viandanti nel deserto come testimoni alla prova del dolore e del riscatto, saranno nuova materia di riflessione/azione sull’essere umano al tempo della sua massima crisi e delle sue prospettive di sopravvivenza, al termine di un progressivo deteriorarsi del suo spazio vitale.

Nel 2023 e 2024 il punto di arrivo della ricerca sarà rappresentato dall’Apocalisse e dalle Apocalissi Gnostiche come riflessione/azione sullo svelamento, come possibilità di verità delle cose.  Per poi ripartire, avendo aggiunto all’eterno ritorno del sempre uguale, un istante di diversità, di mutamento, di rivoluzione nel presente dell’arte teatrale.

 

Lenz di Lenz

Progetto di messinscena delle opere di Jakob Michael Reinhold Lenz, attraverso quattro creazioni re-edition: Catharina Von Siena, Lenz da Georg Büchner, Shakespears Geist, I Soldati. Figura ispiratrice nel 1985 della nascita della formazione artistica Lenz Rifrazioni (oggi Fondazione) è un drammaturgo tedesco vissuto alla fine del Settecento, teologo e letterato morto pazzo a Mosca a soli quarant’anni. Jakob Lenz esprime una visione fortemente antiretorica della crisi dell’uomo occidentale, anticipando con sensibilità premarxista i grandi temi del Novecento: l’antimilitarismo, l’ingiustizia sociale, la violenza contro le donne, la critica al patriarcato e al potere maschile dominante.

 

Resistenza

Nel contesto di un progetto teatrale e visuale permanente sui temi della Resistenza e dell’Olocausto, la Fondazione realizza annualmente una creazione per le Celebrazioni del 25 Aprile. Il TR2/4 si concentrerà sul ruolo e la biografia delle Donne Partigiane della Resistenza parmense, in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma.

 

Bestiario _ Femminile Animale

Dodici artiste associate verranno invitate, nell’arco del triennio, a co-produrre dodici percorsi che indagheranno i temi dei ruoli di genere, antispecismo, ecofemminismo, superamento dei dualismi. Ibridando filosofia, mitologia, scienze e arti, l’ambito di studi di riferimento sarà il corpus teorico della filosofa americana Donna Haraway nella direzione dell’avvento del chtulucene tramite la creazione di Parentele basate sul riconoscimento di affinità e differenze e possibilità di coesistenza. Il progetto prevede l’articolazione del programma in residenze e produzioni nazionali ed internazionali, laboratori e seminari transdisciplinari, presentazione spettacoli.

Formazione

Il laboratorio è lo stato in cui si trasfondono sapienze drammatiche, filosofie sceniche e tecniche del vivente ed è il tempo in cui l’umano trapassa sé per compiersi pienamente nel suo destino artistico e poetico.

Pratiche di teatro_PDT progetto permanente per la formazione teatrale finalizzata all’apprendimento dei codici del linguaggio performativo contemporaneo.

Pratiche di teatro sociale laboratori di sensibilizzazione teatrale realizzati in collaborazioni con enti ed istituzioni territoriali per persone in condizione di fragilità: Lab Autismo, Lab Disabilità psichica, Lab Neuropsichiatria, Lab Kids Educare alle Differenze, Lab Donne con dipendenze da sostanze.

Performare la cura_Performing care Laboratorio RO.CA. sezione progettuale di pensiero, ricerca e azione artistica dedicata a Rocco Caccavari, dal 2008 al 2021 presidente onorario e direttore scientifico della Fondazione. Progetto di documentazione bio-filmica rivolta a comunità marginali e gruppi sociali discriminati.

Seminari

Progetto di audience development/engagement volto alla creazione di un pubblico più ampio e informato soggetto attivo dell’atto artistico. La rifrazione/post-produzione critica dell’opera e la divulgazione dei processi creativi che innervano il linguaggio di Lenz sono oggetto di un programma pluriennale di seminari.

Lenz Hall ciclo di incontri moderati da critic* teatrali rivolti a spettatori e studenti universitari allo scopo di introdurli alla lettura delle nuove creazioni.

Lenz Rooms incontri di confronto tra artist* in residenza e spettat*

Laboratorio di ricerca storica incontri divulgativi rivolti a studenti e docenti di approfondimento sul progetto permanente Resistenza.

La lingua delle sensibilità focus permanente sul lavoro con la sensibilità e sull’accessibilità del mondo artistico per persone disabili.

Progetto seminari sul femminile studiose e curatrici della scena contemporanea si confrontano su temi quali il linguaggio e la critica di genere.

Visioni seminari di alfabetizzazione ai linguaggi del contemporaneo rivolti a persone con disabilità psichica.

The expressive body. Performativity, embodiment, neuroscience partecipazioni al ciclo di seminari sui punti di contatto tra pratica scenica e neuroscienze, promossi dall’Università di Parma.

Accessibilità Empowerment Sostenibilità

La presenza nel team artistico e produttivo di persone con disabilità e attivazione di percorsi volti ad annullare le disuguaglianze imposte dai ruoli di genere, dall’abilismo e dall’utilizzo del maschile sovraesteso a livello linguistico e comunicativo.

Installazione di impianto di induzione magnetica nell’ambito del progetto della Regione Emilia-Romagna ACCESs, Accessibilità Comunicazione Cultura e Sottotitoli per le persone sorde. L’installazione del sistema permetterà alle persone sorde con impianto cocleare di fruire acusticamente con pienezza degli eventi che saranno presentati nelle sale di Lenz Teatro.

Collaborando alla realizzazione del piano programmatico delineato dall’Agenda mondiale 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, Lenz si impegna in attività volte a favorire la sostenibilità – razionalizzando e limitando i consumi energetici e di materiali e incrementando l’accessibilità digitale delle proprie piattaforme e quella fisica dei propri spazi.

Lenz Teatro

Il teatro è corpo fisico: l’azione del corpo nel campo di una scena crea senso ed emozione, empatia, denuncia e rinuncia, antropologia e filosofia, storia e presente, qualche volta il futuro.

Corpo è anche il luogo della creazione: sede storica della formazione artistica dal 1989, Lenz Teatro vive negli spazi post-industriali ubicati in via Pasubio, a Parma, in un ex quartiere periferico e popolare oggetto negli ultimi anni di intensi interventi di riqualificazione urbanistica. Qui le tracce di un passato industriale, di cui sopravvivono isolate sezioni di importante valore archeologico, convivono con innovative sperimentazioni architettoniche contemporanee in una tipologia di riqualificazione urbana di stampo europeo.

Valorizzare la casa creativa di Lenz significa prendersi cura di un margine urbano ferito e abbandonato, bisognoso di progettazione culturale forte, innovativa e inclusiva per ridefinire l’etica di una polis che conosce il valore del corpo fisico, che protegge il genius loci e che favorisce l’incontro.