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Cassandra


Parenetela_Lorenza Guerrini


A mano a mano che la scienza lentamente dipana i misteri dell’universo, la realtà che si presenta ai nostri occhi è, per paradosso, ancora più difficile da afferrare. Se ciò che sappiamo aumenta alla velocità della luce, ciò che non capiamo prolifera alla velocità del buio, cresce in modo esponenziale, come l’energia oscura che sta lacerando il cosmo.


Oggi, a prescindere dalle opinioni che abbiamo, nutriamo sospetti nei confronti di chi ha la capacità di scorgere nel presente dei lampi del nostro futuro.

Preferiamo ignorare gli avvertimenti. Abitiamo un tempo di crisi, un tempo, come scrive Gramsci, dove il vecchio muore e il nuovo non può nascere.


L’abbaglio del trionfo della ragione precipita le nostre interazioni quotidiane verso la sordità.

Cassandra dal tesoro dei suoi incubi vede dove gli altri non riescono e parla.


Ma qual è la sua lingua?

Si tratta forse di un’articolazione che supera l’articolazione linguistica, costruita su un eccesso di linguaggio. La sua condanna non è solo il non essere creduta, ma il fatto che la sua parola non può mai raggiungere una distanza sufficiente per essere compresa.


Il progetto

Il festival internazionale di arti performative Natura Dèi Teatri ha attivato a partire dal 2022 il progetto Parentele, basate non sulla continuità biologica ma sul riconoscimento di affinità e differenze e possibilità di coesistenza.


Parentele ricerca nuovi modelli performativi naturalculturali, ibridando filosofia, mitologia, scienze e arti, e nel prossimo triennio 2025_2027 sarà ulteriormente suddiviso nelle sezioni:


Permanenze

Attivazioni di relazioni associate al progetto produttivo di Lenz, in un’ottica di legacy e trasmissione, per allargare la geografia artistica della Fondazione.

Artist3 in dialogo per il 2025:


Beatrice Baruffini ~>


Alessandro Conti ~>


Lorenza Guerrini ~>


Orsola Rignani ~>


Soste temporanee

Accoglienza di artiste invitate a produrre progetti di durata annuale.

Artista sostenuta per il 2025:

Muna Mussie.

Introduzione

Cassandra è una figura spettrale, una specie di fantasma che oltrepassa i limiti del tempo e parla da un passato lontano al nostro tempo.


La sua conoscenza lucida, maledetta da Apollo, la rende l’unica a percepire la fine del futuro e l’imminente collasso nella casa degli Atridi, ma il suo destino è di esistere in uno stato di alienazione spettrale tra i vivi: il suo grido è inefficace, la sua verità non ha peso, e la sua stessa presenza è un presagio rifiutato che i suoi contemporanei preferiscono ignorare.

Ella incarna perfettamente la “spettrologia” (hauntology), ovvero la sensazione che il futuro promesso sia svanito.


La sua inevitabile condanna a morte, lucidamente accettata in un atto di radicalissima impotenza, la trasforma nell’archetipo di chi vede il disastro (personale e collettivo) ma è costretto a ritirarsi in un silenzio consapevole, divenendo così un’ombra tragica – un’anima lucida, nichilista e alienata – destinata a languire ai margini di una società che valuta l’illusione e la produttività più della verità.

Crediti

A partire da Agamennone di Eschilo

Regia e drammaturgia Lorenza Guerrini

Interprete Carlotta Spaggiari

Costume Silvia Lombardi

Luci Alice Scartapacchio

Suggestioni scenotecniche e drammaturgiche Alessandro Conti, Maria Federica Maestri, Francesco Pititto, Giulio Santolini

Cura scenotecnica Giulia Mangini

Direzione artistica progetto Parentele Maria Federica Maestri_Francesco Pititto

Cura progetto Elena Sorbi

Organizzazione Ilaria Stocchi

Ufficio stampa e comunicazione Giovanna Pavesi

Diffusione, cura grafica Alessandro Conti

Produzione Lenz Fondazione

Immagini

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