Testo originale, imagoturgia | Francesco Pititto
Installazione, regia | Maria Federica Maestri
Interpreti | Valentina Barbarini, Adriano Engelbrecht, Roberto Riseri, Giancarlo D'Antonio, Davide Rocchi
Musica | Andrea Azzali
Cura progettuale e organizzativa Elena Sorbi, Ilaria Stocchi
Comunicazione e ufficio stampa | Michele Pascarella
Cura tecnica | Alice Scartapacchio
Media video | Stefano Cacciani
In collaborazione con ISREC
Con il patrocinio di Arcigay Associazione LGBTI+ Italiana
Produzione Lenz Fondazione
Parma, Lenz Teatro, Habitat Pubblico, 23 aprile 2018
Nel corso del regime nazista tedesco, numerose persone omosessuali furono internate in campi di concentramento insieme a Ebrei, Rom, bambini e adulti con disabilità, oppositrici del regime, persone comuniste. A distinguere le persone omosessuali dalle altre prigioniere era, nel caso degli uomini, un triangolo rosa cucito sulla divisa all’altezza del petto; nel caso delle donne, un triangolo nero. Si è soliti riferirsi allo sterminio degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti come Omocausto. Si stima che le persone omosessuali internate nei lager siano stati almeno 50.000.
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