Progetto Eneide 2011_2012
Continua la corsa di Lenz Rifrazioni verso i testi letterari classici con la riscrittura in dodici episodi dell’Eneide di Publio Virgilio Marone. Si innesta su Dido - l’ultima creazione dedicata ad Ovidio - il nuovo progetto performativo e visuale ispirato al grande poema epico di Virgilio, massimo interprete della classicità latina. Realizzata per la parte filmica nei paesaggi allegorici attraversati da Enea durante il viaggio fondativo della latinità, la creazione assume come corpo d’indagine le figure retoriche dell’epos virgiliano, in un’interpretazione critica dell’iconologia del potentato e della dominanza.
In questo grande progetto performativo le visioni di Lenz si sono fuse con le sonorità di quattro musicisti della scena elettronica internazionale: Lillevan, Paul Wirkus, gli OvO e Andrea Azzali-Monophon, impegnati nelle performance live dei singoli episodi.
L’Eneide (Aeneis), poema epico in dodici libri composto tra il 29 a.C. ed il 19 a.C. è un’opera monumentale, considerata dai contemporanei alla stregua di un’iliade latina. Fu il Libro ufficiale sacro all’ideologia del regime di Augusto sancendo l’origine e la natura divina del potere imperiale.
AENEIS
Sono i titoli dei dodici episodi che compongono la creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, opera visuale e performativa contemporanea installata sul monumento epico virgiliano. Realizzata per la parte filmica nei paesaggi allegorici attraversati da Enea durante il viaggio fondativo della latinità, la creazione assume come corpo d’indagine le figure retoriche dell’epos virgilino, in un’interpretazione critica dell’iconologia del potentato e della dominanza.
Nello spazio perimetrale dell’Ara Pacis, monumento celebrativo e propagandistico eretto nel Campo Marzio tra il 13 e il 9 a.C. per glorificare le vittorie augustee e negli anni del fascismo luogo delle esercitazioni ginniche della gioventù romana - esattamente riprodotto dall’installazione, si disegnano i primi sei quadri cerimoniali ispirati all’Eneide. Le pareti del recinto scenico sono decorate dai fregi visivi delle sequenze filmiche in una sostanziale fedeltà formale all’impianto narrativo dei fregi dell’Ara Pacis, esplicita ridondanza ornamentale che collega il presente imperiale ed Enea, il mitico progenitore della stirpe romana.
Ma sulla mensa della cerimonia contemporanea si consumano altri sacrifici e si onorano altri dèi: la crudeltà di un pater demente, l’orrore dell’amore materno, il tormento della vecchiaia, la brutalità grottesca della familia, l’orrore dei corpi in costrizione erotica, la violenza sugli animali morenti, il transito neurolettico nell’aldilà, si concretano in un epos scheletrico senza consolazione.
Ci si sofferma sul Libro Quarto dell’Eneide, sul lamento di Dido abbandonata da Enea. Il drago del rimorso non piegherà il destino ma accompagnerà l’amato fino alla discesa all’Ade. Con il ferro, con l’acqua, con il fuoco Dido tormenta il corpo fino a farlo declinare, fino a farlo scomparire nell’attesa della pietas divina che strapperà il capello per farle uscire la vita. Il fine è la fine, mentre si guarda l’orizzonte del mare, la linea oltre la quale s’è gettata la nave. L’arrivo, l’amore imposto e poi l’amore vero, poi la fuga, l’ira e la furia. Un solo pensiero, pensiero unico. Lineare, senza scopo. Il fine è la fine, mentre si guarda l’orizzonte del mare, la linea oltre la quale s’è gettata la nave.
Un nuovo capitolo musicale della lunga alleanza artistica di Andrea Azzali-Monophon con Lenz Rifrazioni. Musicista e sperimentatore di elaborazioni elettroniche, dal 2000 innesta la sua ricerca sonora sulle partiture drammaturgiche delle creazioni performative di Lenz. Il Progetto Monophon è concepito da Azzali nel 1996, dopo una serie di collaborazioni con diverse formazioni musicali – Tac, Parts, Razza Ventura. Con questa nuova sigla partecipa a numerosi festival di musica elettronica. Nel 2000 insieme ad Adriano Engelbrecht crea le musiche per lo spettacolo ‘Catharina von Siena’ di cui esce il Cd dallo stesso titolo. Da quel momento il sodalizio artistico con la compagnia diventa sempre più stretto e porta alla scrittura sonora di tutti i successivi lavori.
Solo Draghi nel mare,
solo roghi nel cuore, morto il pudore.
Iris strappa il capello e da quel piccolo foro
tutto esce il calore da dentro e nel vento
la vita si sperde.
Il peggio è arrivato.
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music performance live | Andrea Azzali – Monophon
creazione | Francesco Pititto | Maria Federica Maestri
imagoturgia | Francesco Pititto
installazione | Maria Federica Maestri
performer | Valentina Barbarini | Giuseppe Barigazzi
disegno luci | Gianluca Bergamini
assistente alla regia | Elena Sorbi
produzione | Ilaria Montanari