Il suono di Natura Dèi Teatri

In arrivo all’eclettico Festival parmigiano il debutto assoluto del concerto scenico di Carla Delfrate e Lenz Fondazione ispirato a Romeo e Giulietta di William Shakespeare, nei quattrocento anni dalla morte. Insieme a una video installazione dedicata a Verdi Re Lear. E a quattro concerti di musica elettronica creati ad hoc, a cura di artisti internazionali.

Carla Delfrate e Lenz Fondazione, Romeo and Juliet Concert - © Francesco Pititto

Carla Delfrate e Lenz Fondazione, Romeo and Juliet Concert – © Francesco Pititto

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Un ricchissimo fine settimana dedicato alla più radicale ricerca sonora, musicale e vocale è in arrivo a Parma, grazie al rigoroso e lungimirante lavoro curatoriale e autoriale di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, direttori artistici di Natura Dèi Teatri.

Giunto alla ventunesima edizione, il Festival Internazionale di Performing Arts accoglierà giovedì 1 dicembre alle ore 21 (repliche venerdì 2 dicembre alle ore 21 e sabato 3 dicembre alle ore 18.30) il debutto assoluto di Romeo and Juliet Concert, proposizione della compositrice Carla Delfrate e di Lenz Fondazione per sole voci d’attrice tesa a esaltare l’espressività e la sonorità della parola tragica dell’opera attraverso una partitura e una resa scenica aspre ed estreme. «La lingua-monumento di Romeo and Juliet compie il destino tragico dei due eroi, l’atto originario delle loro labbra e della loro lingua, intolleranti ad altro che alle parole funebri e canine dell’inglese antico e si innalza sul piedistallo sonoro della partitura musicale» spiega Francesco Pititto, che ne ha curato traduzione e drammaturgia «Nel Concerto il testo è vittima della sua nuda sillaba. L’esplosione potente della parola non trova un senso verso cui dirigersi e si disintegra nel verbo animale. È attraverso il linguaggio ringhiante che il Liebestod di Romeo and Juliet, il loro amore e la loro tragica fine, si legano indissolubilmente, come due aspetti di una sola cosa». Diretto da Maria Federica Maestri, che ne ha creato impianto scenico e costumi, il concerto scenico è eseguito da un potente quintetto di attrici: Valentina Barbarini, Alessia Galeotti, Sandra Soncini, Elena Sorbi e Carlotta Spaggiari.

Romeo and Juliet Concert è parte di un articolato progetto di Lenz Fondazione dedicato a William Shakespeare, ideato in occasione dell’anniversario per i quattrocento anni della morte. Nello stesso contesto si inserisce Verdi Re Lear Visual, importante capitolo performativo-musicale dedicato al Re Lear, nel binomio Verdi/Shakespeare: Verdi Re Lear – l’opera ‘assente’ di Giuseppe Verdi che ha visto rinnovata e ampliata la collaborazione con il compositore di musica elettronica Robin Rimbaud aka Scanner, che ne ha curato le musiche originali e con il Conservatorio Arrigo Boito di Parma. L’opera è stata presentata con grandissimo apprezzamento di critica e pubblico nell’edizione 2015 del prestigioso Festival Verdi di Parma. In occasione della 21° edizione di Natura Dèi Teatri, Verdi Re Lear viene presentato venerdì 2 dicembre alle ore 22 in forma di Opera Video ideata e realizzata da Francesco Pititto, modalità espressiva che ne estremizza l’aspetto di creazione scenica ‘assente’.

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Claudio Rocchetti

Claudio Rocchetti

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In arrivo a Parma, inoltre, ben quattro concerti di musica elettronica realizzati ad hoc per Natura Dèi Teatri da musicisti di rilievo internazionale.

Giovedì 1 dicembre alle ore 22 il musicista elettronico tedesco Lillevan, proporrà Saccades – Perception Takes Time: «Si tratta di un’inedita composizione sperimentale che indaga i movimenti e le strategie degli occhi, delle orecchie e del cervello nell’atto di esplorare nuovi ambienti. Intreccia la brutalità con il sublime, il tradizionale con l’avvenieristico, mentre tenta una fusione di Scriabin e Sun Ra». Andrea Azzali, artista in residenza a Lenz Teatro per il triennio 2014-2016, sabato 3 dicembre alle ore 21 presenterà in collaborazione con Giorgio Cantadori Tape at an exhibition, performance musicale basata sull’uso, elaborazione e manipolazione in tempo reale di nastri magnetici. Musicista di forte cifra sperimentale, Andrea Azzali ha composto le musiche di numerosi lavori di Lenz Fondazione, tra cui il recente Autodafé per il Festival Verdi 2016.. Nel 1996 ha creato il progetto monophon. È docente di musica elettronica nei corsi di formazione professionale rivolti a persone con disabilità intellettiva e sensoriale. Infine, il compositore Claudio Rocchetti, per la prima volta a Parma, sarà in concerto a Natura Dèi Teatri sabato 3 dicembre alle ore 22 per presentare Memoria Istruttiva: «È un disco dall’impianto teorico forte e dai saliscendi emotivi continui, che si muove ondivago e tenace tra gli sbuffi delle elettroniche e la dolcezza suadente degli archi, tra i clangori del passato noise che si fa memoria educativa e le caligini ambientali; elementi oppositivi che contribuiscono a disegnare paesaggi introspettivi e sognanti, visti sempre con occhi nuovi, sorpresi, immaginifici».

«Happy new ears», avrebbe detto John Cage. State in ascolto!

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1-3 dicembre, orari vari – Parma, Lenz Teatro, Via Pasubio 3/e – informazioni e prenotazioni: 0521 270141, 335 6096220, lenzfondazione.it

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