MARIA FEDERICA MAESTRI  |  BIOGRAFIA


Maria Federica Maestri è regista e artista visiva. Nasce a Parma nel 1959 e trascorre l'infanzia a Roma e in diversi paesi stranieri, Turchia, Libia, Spagna. Dal 1970 vive e lavora a Parma. Studia al D.A.M.S. di Bologna. Nel 1985 fonda a Parma insieme a Francesco Pititto Lenz Rifrazioni, teatro di ricerca rigoroso e innovativo. Un’estrema e radicale fedeltà alla parola del testo, sviscerata, tradotta e adattata per la scena, un lungo lavoro laboratoriale con gli attori, un originale lavoro di installazione scenica e creazione filmica, definiscono la poetica contemporanea di Lenz Rifrazioni.

Le opere di Lenz Rifrazioni attraversano le drammaturgie portanti della cultura occidentale - Büchner, Lenz, Majakovskij, Hölderlin, Kleist, Shakespeare, Goethe, i Fratelli Grimm, Calderón de La Barca, Andersen, Genet, Ovidio - ritrascrivendone le pulsioni poetiche in azioni contemporanee.

L’azione performativa si incunea tra la scrittura per immagini e la creazione plastica dello spazio, che non ha più i limiti funzionali della scena ma tende ad essere un’installazione artistica autonoma. Maria Federica Maestri innesta sul proprio lavoro registico un forte sistema di segni visivi che costituiscono il suo design-acted, una personalissima drammaturgia della materia che definisce un'operare artistico teso alla costruzione di "piedistalli", spazi cromatici e plastici su cui innalzare il monumento corporeo dell'attore. Con "Extaticus" realizza nel 2002 il suo primo lavoro di installazione artistica, a cui seguono nel 2004 "Logografie-Ur Post Faust Visioni", sfilata drammaturgica di costumi ed elementi scenografici e nel 2007 “Body of evidence” un’installazione a cura di Carmelo Marabello che raccoglie le tracce degli ultimi dieci anni del suo lavoro artistico. Nel 2010 l’installazione “Exilium / Im-mobili concreti”, habitat scenico della omonima creazione performativa di Lenz Rifrazioni, è Special Guest di “Garagedesign” in occasione del Salone del Mobile di Milano. Sempre nel 2010 è invitata a partecipare – unica presenza italiana - al Festival “Escrita na Paisagem” a Évora in Portogallo all’interno del simposio e workshop internazionale Scenography Expanding 1-3, un evento multisciplinare sulla nozione ampia di scenografia in preparazione del progetto europeo “Intersection Project” della Quadriennale di Praga prevista per giugno 2011 e in collaborazione con New Theatre Institute di Latvia (LAT), Irish Theatre Institute (IE), Victoria and Albert Museum (GB), BELEF Festival (RS), Kretakör Theatre Company (HU); National Theatre Prague (CZ), Ente Teatrale Italiano (IT), Kiasma Theatre, Kiasma Museum of Contemporary Art (FI). Un incontro internazionale di artisti selezionati per riflettere sulle nozioni di pubblico, artisti-autori e curatori in relazione alle differenti posizioni artistiche sul design e lo spazio contemporaneo.

Dal 1996 è, insieme a Francesco Pititto, direttrice artistica del Festival Internazionale Natura Dèi Teatri, un progetto di creazioni performative contemporanee internazionali ideate per il Festival, un luogo di ricerca artistica, uno spazio di confronti multidisciplinari aperto alle esperienze performative più significative nell’ambito della creazione contemporanea europea e di riflessione intellettuale sullo stato dell’arte contemporanea.  Gli artisti ospiti sono invitati a produrre lavori appositamente per il festival, stimolati da indicazioni e suggestioni concettuali suggerite dalla visione poetica di Lenz Rifrazioni.

Dal 1991 dirige i laboratori di Pratiche di Teatro, percorso formativo per l'apprendimento dei linguaggi scenici articolato in livello base e avanzato e Pratiche di Teatro Sociale, progettazione di percorsi di sensibilizzazione teatrale rivolti ad attori disabili intellettivi. Dal 2000 conduce in stretta collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’AUSL di Parma un laboratorio teatrale pluriennale rivolto ad attori ex lungodegenti psichici ospiti di comunità terapeutico-riabilitative. Il progetto, vincitore nel 2007 del Premio nazionale “ARETÊ” del Ministero delle Comunicazioni per la migliore comunicazione responsabile nel teatro italiano, è considerato per i suoi contenuti poetico-estetici e per le modalità di inserimento degli attori sensibili nei processi produttivi, tra i più innovativi nel campo dell’integrazione dei disabili nel mondo del lavoro artistico.

Nel 1993 Lenz Rifrazioni viene candidato al premio UBU per il teatro di ricerca per la messa in scena di Edipo il tiranno di Friedrich Hölderlin. Nel 1997 le viene assegnato il Premio per la Ricerca dall'Associazione Nazionale Critici di Teatro.

Nel 1999 e nel 2000 gli allestimenti di Ham-let e Ur-Faust vengono rappresentati in diversi teatri, festival e rassegne internazionali tra cui il Festival del Teatro d'Europa del Piccolo di Milano e il Teatro Farnese di Parma. Nel 2002 lo spettacolo Biancaneve è stato selezionato per i Rencontres Franco-Italiennes de Théâtre et de Danse, per poi proseguire una tournée nelle più importanti capitali europee – Lille, Madrid, Olot, Vigo, Arles, Evry, Il Cairo, Roma, Bologna.
Nel 2004 lo spettacolo La vita è sogno è stato presentato al Festival del Teatro Classico di Almagro, il festival di teatro barocco più prestigioso di Spagna, con grandi riconoscimenti di critica e pubblico. La messa in scena de La vita è sogno sarà oggetto di studio in un importante convegno internazionale - XVI Seminario Internacional – Análisis de Espectáculos Teatrales (2000-2006) – svoltosi a Madrid nel giugno 2006. Nel 2005 Il Magico prodigioso di Lenz Rifrazioni ottiene grande successo di pubblico e viene recensito molto favorevolmente dalla critica italiana e nel 2006 viene presentato di nuovo al Festival di Almagro e al Festival “Escena Abierta” di Burgos.
All’inizio del 2006 compie con la compagnia, un lungo viaggio in Spagna e Marocco per raccogliere materiale visivo utile alla imagoturgia, alla drammaturgia e alla ricerca attoriale per la messa in scena de Il Principe costante, il cui debutto europeo è ad Alméria sempre nel 2006 nell’ambito del Festival internazionale “XXIII Jornadas de teatro del Siglo de Oro”. Nello stesso anno La Sirenetta - produzione inserita nelle Celebrazioni ufficiali mondiali della Hans Christian Andersen 2005 Foundation - viene presentata con grande riscontro di pubblico e critica al Festival CYL di Salamanca. Con la messinscena di Alta Sorveglianza di Jean Genet (2006) ha inizio una nuova fase creativa che mette al centro della creazione artistica l’installazione scena e il lavoro filmico.

Dal 2007 cura insieme ad Andrea Azzali e Francesco Pititto la direzione artistica di As a little Phoenix<European Drama Project un innovativo progetto pluridisciplinare di musica elettronica e ricerche visuali, nell’ambito del quale debutta la nuova creazione Radical Change, riscrittura performativa contemporanea in dieci paragrafi ispirata alle Metamorfosi di Ovidio. Daphne, Io, Chaos – performance tratte dal Primo libro delle Metamorfosi – sono invitate in numerose manifestazioni internazionali, al Centro Parrága di Murcia, a Olot (Spagna), al Festival Next di Lille (Francia).
Nel 2008 realizza insieme a Francesco Pititto, che ne cura l’adattamento e l’impianto visuale, Consegnaci, bambina, i tuoi occhi un complesso allestimento scenico ambientato nella Reggia di Colorno, prima messinscena assoluta dell’opera La Ballata di Cappuccetto Rosso di Federico García Lorca.
Nel 2009 vengono realizzate La Grande Cicatrice ed Exilium, libere scritture sceniche dai Tristia di Ovidio. Con Dido (2010) opera realizzata per la parte filmica in Spagna – residenza creativa al Centro Parrága di Murcia - e in Tunisia (Cartagine), si conclude il progetto dedicato all’opera di Ovidio.
Nel 2010 è la macroinstallazione nel complesso monumentale della Rocca dei Rossi di San Secondo Parmense dell’Hamlet shakespeariano interpretato da un nucleo di attori ex-lungo degenti psichici e da attori sensibili, “summa” di una lunga e profonda esperienza artistica iniziata nel 2000 in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Parma.