Intro

NATURA DÈI TEATRI #23

Performing Arts Festival

TOCCARE 2018-2020 <<< ND’T 2018 TENERO

 

 

Il tema concettuale del triennio 2018-2020  è Toccare. Ispirazioni da Jean-Luc Nancy, con la tripartizione Tenero nel 2018, Liscio/Striato nel 2019 e Sforzo nel 2020:

Tenero presuppone il toccare, ma anche una predisposizione morale. Il toccare è indispensabile all’esperienza, alla conoscenza e alla relazione affettiva, eppure oggi tocchiamo sempre meno sia le cose sia le persone. Per Jean-Luc Nancy l’esistenza è corpo, non c’è altra evidenza che quella del corpo: “Il nostro esistere è il toccare: noi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare è ciò che ci rende noi” (J.L. Nancy, Essere singolare plurale, 1996). Il problema è: come l’incorporeo della parola e dell’immagine tocca il corporeo del corpo e delle cose? Il toccare che nel quotidiano stiamo via via togliendo ritorna in altri aspetti della nostra vita, in particolare quando pensiamo, quando conosciamo, quando amiamo. Sapere è toccare. Non più con la mano ma con il cervello. Una risonanza di emozioni, visioni, memorie. Essa viene dalla relazione dei corpi, l’esperienza di uno si avvicina all’esperienza dell’altro quando condividiamo la capacità di riconoscerci come due corpi (“Già non attender io tua dimanda /s’io m’intuassi come tu t’immii”, Dante Alighieri, Paradiso, IX-81). “L’individuo che empatizza è come se si muovesse alla cieca verso l’enigma della coscienza altrui. In quanto avventura del toccare, di un toccare impossibile – come lo è in fondo ogni toccare” (J. Derrida, Toccare, Jean-Luc Nancy, 2000). Nel teatro o nella danza il medium è sempre il corpo. Il tocco tra parola, pensiero, emozione diventa movimento, ritmo, vibrazione, tensione muscolare. È un tocco lieve, tenero come un verso rilkiano “Ce qui te rend présente,/c’est le détour ardent/qu’une tendresse lente/décrit dans mon propre sang”, tenero nel senso della smisurata forza della poesia che tocca il cuore di pietra delle cose.

Francesco Pititto e Maria Federica Maestri