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NATURA DÈI TEATRI #23

Performing Arts Festival

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N A T U R A   D È I   T E A T R I 

Performing Arts Festival

18 giugno ☛ 6 luglio 2018

XXIII edizione

Creazioni contemporanee internazionali di teatro, musica, danza, performance

 

Nato nel 1996, il Festival Natura Dèi Teatri è un festival tematico di performing arts curato da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto promosso e organizzato da Lenz Fondazione. ND’T è un progetto di produzione di creazioni performative contemporanee, di residenze internazionali ideate per il festival e di riflessione intellettuale sullo stato dell’arte contemporanea. Lo spazio fisico ed espressivo in cui sono realizzate le creazioni di Lenz viene attraversato da esperienze estetiche tra le più innovative e rigorose nell’ambito della creazione performativa, musicale e visiva europea. L’attenzione alla creazione contemporanea, l’interdisciplinarietà degli eventi presentati, un forte radicamento sul territorio unito ad una profonda vocazione per la cultura performativa internazionale sono caratteristiche storiche di Natura Dèi Teatri.

Nel corso delle precedenti edizioni, il Festival Natura Dèi Teatri è stato un importante luogo di ricerca artistica a livello nazionale e internazionale, uno spazio di confronti multidisciplinari aperto alle esperienze performative più significative nell’ambito della creazione contemporanea europea. La partecipazione sempre crescente di artisti e formazioni europee è il segnale di una diffusa attenzione all’identità progettuale del Festival, un laboratorio di ricerche estetiche interfacciato ad una struttura artistica e organizzativa capace di raccogliere progettualità e sperimentazioni fortemente innovative.  Dopo aver svolto un lungo lavoro di promozione ed essere divenuto un punto di riferimento nella rete delle manifestazioni di performing arts europee – il Festival intende procedere lungo la nuova direttrice progettuale che ha ridefinito le caratteristiche originarie della manifestazione accentuando la tematicità del progetto artistico e l’unicità delle creazioni live ad esso ispirate. Elemento distintivo e fondativo del festival è stata l’interazione tra il patrimonio storico, artistico e monumentale dei territori coinvolti nella provincia di Parma, e le creazioni live che in esso vengono create. Negli anni sono stati “contaminati” complessi monumentali di grande valore artistico, come la Corte medievale di Giarola, il Palazzo Ducale di Colorno, la cinquecentesca Rocca dei Rossi di San Secondo Parmense, il Casino dei Boschi di Carrega di Maria Luigia, il Duomo di Fidenza oltre a chiese, chiostri, piazze, ville e giardini storici.

Dal 1996 Natura Dèi Teatri oltre ad ospitare spettacoli diventa grande laboratorio di teatro, danza, musica tenuto dai diversi registi, coreografi, compositori invitati. Si susseguono Remondi & Caporossi, Studio Azzurro, Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi, Antonella Bertoni e Michele Abbondanza, MK e Kinkaleri, Franco Scaldati, Giorgio Barberio Corsetti, Federico Tiezzi, Sandro Lombardi, Danio Manfredini, Virgilio Sieni, Antonio Latella, Kinkaleri, Maria Donata D’Urso, Marcido Marcidorjs e molti altri artisti che hanno determinato la scena italiana contemporanea. Molteplici le presenze di rilievo internazionale come Rodrigo Garcia, Sainkho Namtchylak, Soeur Marie Keyrouz, David Moss, Janek Schaefer, Lillevan, Paul Wirkus, Eva Meyer Keller, Claudia Dias, Miguel Pereira, Scanner, Meira Asher, Tseng Yu-Chin Lisbeth Gruwez, Mette Ingvarsten, Via Negativa, Jan Fabre, Carla Bozulich, Vera Mantero, Estzer Salamon, Fargion e Burrows, Naoko Tanaka, Antonia Baeher, Roger Bernat, Ivo Dimchev, Erna Ómarsdóttir, Doris Ulich, Dan Perjovschi, Maguy Marin, Boris Kadin, Lea Moro, Tim Spooner, solo per citare le presenze più recenti.

Dal 2003 Natura Dèi Teatri diventa un progetto artistico triennale tematico. Le precedenti edizioni (03-05) si sono definite attraverso un percorso dedicato a BELLEZZA E PAURA, PRODIGI E PROFEZIE, ADORAZIONI E VISIONI. Il triennio 06-08 si è articolato in tre edizioni tematicamente ispirate a OPERE COSTANTI, OPERE TURBATE e OPERE PAZIENTI. Il progetto 09-011 si è tematicamente ispirato a CAMPI, CUTE, DI UOMINI E DI CANI, tracce creative originate dalla lettura dell’opera di Ovidio. Nel progetto triennale 012-014 il festival ha indicato in OVULO, GLORIOSO e I DUE PIANI, i riferimenti concettuali ispirativi tratti dalle opere di Gilles Deleuze. Il triennio 2015-2017 dedicato alla MATERIA DEL TEMPO trae ispirazione dall’opera dell’artista statunitense Richard Serra: PORTE (2015), PUNTO CIECO (2016), SCIA (2017).

Ventitre anni di storia. Tredici soggetti artistici in programma: Maria Federica Maestri e Francesco Pititto di Lenz Fondazione, Tim Spooner (Inghilterra), Boris Kadin (Croazia), Claudio Rocchetti, Andrea Azzali, Fiorella Iacono, Luna Cenere, Teatro del Lemming, Claudia Castellucci e Chiara Guidi della Societas, Cristina Kristal Rizzo. Venticinque repliche per otto proposizioni performative – di cui quattro prime assolute. Due residenze internazionali: Tim Spooner e Boris Kadin. Due incontri di approfondimento per gli spettatori. Tre luoghi di spettacolo: il Complesso Monumentale della Pilotta, l’Oratorio di San Quirino, Lenz Teatro.

Il tema concettuale del triennio 2018-2020 è Toccare. Ispirazioni da Jean-Luc Nancy, con la tripartizione Tenero nel 2018, Liscio/Striato nel 2019 e Sforzo nel 2020.