AENEIS #1 LA CORSA DEL CINGHIALE

Ne La corsa del cinghiale, primo episodio di Aeneis, sono diagnosticate le relazioni fondamentali che danno origine alla struttura scenica. Quattro vincoli generativi complessi – Padre/Figlia, Figlia/Amante, Madre/Figlio, Amante/Amata – scatenano le regressioni/ossessioni celate nelle pieghe delle rispettive funzioni. L’origine della discendenza imprime il marchio del destino prefigurato dai superni. Le relazioni apparentemente quotidiane muovono destini e vite con ripercussioni ampie, l’incontro tra umano e divino sempre produce mutamenti epocali, scarti repentini del corso della storia.

In questo grande progetto performativo le visioni di Lenz si sono fuse con le sonorità di quattro musicisti della scena elettronica internazionale: Lillevan, Paul Wirkus, gli OvO e Andrea Azzali-Monophon, impegnati nelle performance live dei singoli episodi.

I primi sei quadri sono disegnati nello spazio perimetrale dell’Ara Pacis, monumento celebrativo e propagandistico eretto a Roma nel Campo Marzio per glorificare le vittorie augustee e negli anni del fascismo luogo delle esercitazioni ginniche della gioventù romana. Le pareti del recinto scenico sono “decorate” dai fregi visivi delle sequenze filmiche in una sostanziale fedeltà formale all’impianto narrativo del monumento.

Sulla mensa della cerimonia contemporanea si consumano vecchi sacrifici e si onorano nuovi dèi: la crudeltà di un pater demente, l’orrore dell’amore materno, il tormento della vecchiaia, la brutalità grottesca della familia, l’orrore dei corpi in costrizione erotica, la violenza sugli animali morenti, il transito neurolettico nell’aldilà, si concretano in un epos scheletrico senza consolazione.

music performance live | Lillevan
creazione | Francesco Pititto | Maria Federica Maestri
imagoturgia | Francesco Pititto
installazione | Maria Federica Maestri
performer | Valentina Barbarini | Giuseppe Barigazzi | Giancarlo Ilari
disegno luci | Gianluca Bergamini
assistente alla regia | Elena Sorbi
produzione | Ilaria Montanari